domenica 14 giugno 2015

Il sonno è l'arma di prevenzione contro infarto e ictus

Dormire fa bene al cuore: riposare almeno 7 ore per notte riduce il rischio di eventi cardiovascolari fatali e non (infarti e ictus) del 22% e riduce il rischio di quelli fatali del 43%. Unito ai quattro 'must' della prevenzione - esercizio fisico, dieta corretta, non fumare e consumare pochissimi alcolici - un buon sonno riduce il rischio di infarti e ictus del 65% e dell'83% di quelli fatali. 
Lo dimostra un maxi-studio olandese pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology. Come dire che se tutti i partecipanti allo studio avessero aderito ai cinque corretti stili di vita, il 36% degli eventi cardiovascolari (cioè oltre uno su 3) e il 57% di quelli fatali (oltre la metà) avrebbero potuto teoricamente essere prevenuti o quantomeno ritardati nel tempo. Coordinati da Monique Verschuren dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica e dell'Ambiente, gli esperti hanno seguito un campione di circa 15 mila individui di entrambi i sessi per parecchi anni, tutti senza problemi cardiovascolari all'inizio dello studio. Ne hanno monitorato le abitudini e gli stili di vita e rilevato che l'abitudine a dormire almeno sette ore per notte è associata a una riduzione del rischio di infarti e ictus del 22% e a una riduzione del 43% dei casi fatali. Unitamente al rispetto degli altri 4 tradizionali consigli di prevenzione (no a alcol e fumo, ginnastica e alimentazione sana), il sonno riduce il rischio di eventi cardiovascolari del 65% e di quelli fatali dell'83%.

Rimodellamento ed aumento del volume delle labbra

Chi non ha mai pensato prima o poi ad un 'ritocchino alle labbra'... magari solo al contorno delle labbra che con gli anni si sono assottigliate formando oltretutto delle piuttosto antiestetiche 'rughette' intorno alla bocca? O magari ad un intervento più completo, teso esplicitamente ad aumentare il volume delle labbra in maniera più decisa?
E se non è capitato a voi è capitato di certo a qualche amica o parente, considerando il fatto che quello dell'aumento del volume delle labbra è uno degli interventi più diffusi, un intervento che quando viene eseguito da mani esperte è talmente naturale da passare quasi inosservato (mentre a volte uno specialista poco pratico può causare dei veri e propri disastri). Avrete sicuramente sentito parlare di 'filler', e di acido ialuronico per le labbra e per le rughe... in questa intervista al Prof. Antonino Di Pietro, Dermatologo Plastico e Presidente Fondatore ISPLAD parleremo proprio di questo argomento, in maniera approfondita.
Indicazioni, controindicazioni, rischi e benefici, tecniche e consigli che farete bene a tenere a mente, se state valutando di rivolgervi ad uno specialista per dare un po' più di volume alle vostre labbra.
La prima domanda che le poniamo, Prof. Di Pietro, è: perché le labbra tendono a assottigliarsi con l'età?
Perché le labbra, come tutto il resto della pelle, delle mucose, col passare degli anni subiscono una riduzione del derma, e quindi della parte che rappresenta l'impalcatura, la struttura. Diminuisce la quantità di collagene, di acido ialuronico, e di conseguenza diminuisce lo spessore del derma, e anche le labbra si assottigliano. Oltretutto le labbra sono ricchissime di acido ialuronico, vasi sanguigni,di capillari. Col passare del tempo questi capillari diventano meno turgidi e questo è una ulteriore causa della diminuzione del volume. Quindi, tutto sommato è un processo che rientra nella normale azione del trascorrere del tempo sul nostro corpo. Diminuisce la quantità di collagene, diminuisce anche il volume. Un po' come con il passare del tempo una mela si disidrata e raggrinzisce...

Sopracciglia perfette col threading

Sono poche le donne che hanno naturalmente sopracciglia pulite e ben delineate. Tutte le altre (me compresa) devono fare piccoli ritocchi. Molte, però, trovano doloroso usare le pinzette per rimuovere quei fastidiosi peletti. La prima alternativa che viene in mente non suona meno violenta: la ceretta.
Ed ecco che ci si profila un’altra soluzione: il threading. Si tratta di una tecnica molto antica che per secoli ha aiutato le donne indiane e mediorientali a liberarsi dei peli superflui sul viso. Il threading sta da alcuni anni spopolando negli Stati Uniti, dove si stanno moltiplicando i centri estetici specializzati in questa tecnica epilatoria.
Effettivamente, la rimozione dei peletti è abbastanza semplice e veloce. Basta un sottile filo di cotone e un po’ di pratica. Ricorda sempre che è più facile estrarre i peli alla radice se i pori sono puliti e dilatati, quindi scegli di epilarti dopo aver deterso il viso con acqua calda, o dopo la doccia. Per dare forma alle sopracciglia, tieni a mente le istruzioni classiche.
Vediamo insieme come affrontare il threading nel modo più facile. Da un rocchetto di filo di cotone, taglia 30 cm circa e con un nodo robusto ferma i due capi insieme, formando un anello. Tenendo ferma un’estremità fai girare su se stesso il filo una decina di volte, per arrotolarlo. Allarga le due estremità e infila pollice e indice da entrambe le parti.
A questo punto, la posizione delle tue mani dovrebbe ricordarti un gioco d’infanzia, i filo deve essere abbastanza teso e aprendo e chiudendo le dita alternativamente la parte centrale arrotolata deve scorrere da una parte all’altra. Non spaventarti: impugnare bene il filo è più facile di quanto sembri!
Detergi il viso con acqua calda, mettiti comoda davanti a uno specchio e cominciamo. Avvicina al viso le dita inserite nel filo, posizionati contro la palpebra e divarica velocemente le dita di una mano, poi dell’altra, per far scorrere il filo. Verranno estratti tutti i peletti che si trovano su quella riga, quindi prenditi un attimo per scegliere con cura la traiettoria. Passa poi sulla tempia e sulla fronte, tra le sopracciglia.
Non preoccuparti se i primi tentativi sono un po’ goffi, è necessario prendere la mano. Dopo un paio di epilazioni i movimenti ti verranno naturali. Per garantirti massima igiene, però, ti consiglio di cambiare il filo di cotone ogni volta.

Il fitness cerca il look giusto

In palestra per sudare, bruciare calorie e regalarsi un fisico forte e tonico: non si sono dubbi, il fitness si fa per questo. Ma ciò non significa rinunciare a presentarsi ordinati e con un tocco di stile. 

 Ancora una volta, lo si fa soprattutto per se stessi, per sentirsi a proprio agio e per aiutare l'autostima: se poi dovesse anche capitare di fare un incontro galante o se ci si trova davanti a un istruttore niente male, ancora meglio. Una curiosa indagine fruga nelle borse della palestra dei nostri connazionali e fotografa abitudini, ambizioni e piccoli vezzi del popolo del fitness di casa nostra. 

 
L'indagine è realizzata da Zumba®, il marchio di lifestyle internazionale di dance-fitness che conta 15 milioni di appassionati in oltre 180 Paesi. Quando è importante per gli italiani essere alla moda anche mentre si allenano? La grande maggioranza (67% delle risposte) dedica una certa attenzione al proprio aspetto anche in occasione delle sessioni di allenamento, ma non ne fa una priorità. La quota di chi vuole essere trendy a tutti i costi è pari al 16%: per loro l'eleganza è una norma di vita e quindi la palestra non fa eccezione. Di poco superiore è la quota di chi pensa solo a tenersi in forma e non a sfilare in passerella (17%). 


Il fatto di non trascurare il proprio aspetto esteriore anche facendo ginnastica ha radici soprattutto psicologiche: l'87% dichiara di curare il proprio look perché vedersi in ordine aiuta la felicità, la fiducia e la sicurezza in se stessi. Infatti, secondo il 59% degli intervistati, vedersi con addosso gli abiti "giusti" aumenta l’autostima e, non meno importante, rende migliori le proprie performance sportive. Secondo il 48%, il look giusto aiuta il buon umore, ma non manca anche una piccola pattuglia di single a caccia dell'anima gemella (7% delle risposte() e di persone desiderose di fare colpo su un istruttore niente male (6%). In ogni caso, al momento di preparare la borsa per lo sport, solo il 22% ci infila i primi vestiti puliti che trova sottomano: il 62% cerca almeno di coordinare top e pantaloni, mentre il 15% seleziona accuratamente il proprio outfit, senza trascurare alcun dettaglio.


Una mano in questo senso viene anche dai colori dei capi che si portando addosso. Alle irriducibili del nero "perché sfina" la silhouette (15% circa delle risposte), si contrappongono le persone che indossano capi coloratissimi perché trasmettono una sferzata di energia (43%), e quanti mischiano i colori scuri con almeno qualche tocco di colore (33%).
 


 I capi griffati non sembrano "pesare" più di tanto nella scelta di quello che si mette nella borsa della palestra: il 61% sceglie abiti che fanno sentire bene, indipendentemente che siano di marca o acquistati al mercatino. Solo una piccola minoranza (5%) non può assolutamente fare a meno delle firme. In ogni caso, gli abiti per lo sport si indossano spesso anche nella vita di tutti i giorni: il 62% dichiara di sceglierli anche fuori dagli orari di allenamento e oltre un quarto considera leggings e sneaker l’outfit perfetto per correre da un capo all’altro della città a sbrigare commissioni.


Tacchi alti.Le piccole strategie per imparare a camminare sulle altezze fashion senza troppo soffrire

Belle e impossibili: le scarpe di moda sono quasi sempre così. I tacchi alti e altissimi, in particolare, sono la croce e la delizia di moltissime donne, innamorate degli incantevoli tacchi 12 e consapevoli di non riuscire a indossare senza sentirsi goffe e traballanti. Eppure ci sono modi e tecniche per imparare a indossarli senza troppo soffrire e soprattutto per avere una camminata disinvolta e seducente.



Le scarpe con il tacco alto sono un simbolo per eccellenza di femminilità e di seduzione. Questo ha, per così dire, una precisa ragione fisiologica: quando ci si trova arrampicate su tacchi-trampolo, i muscoli delle gambe sono costretti a mantenersi in tensione e questo migliora la loro forma, rendendo la gamba più tonica e slanciata,  e mettendo il sedere "su un piedestallo, ovvero nel posto in cui dovrebbe essere", come dichiarò tempo fa una celebre modella. I tacchi regalano preziosi centimetri di statura, ovviando alla eventuale ingenerosità di madre natura, anche se paradossalmente stanno meglio a chi è già alta rispetto alle piccolette. Il fatto di indossare una bella scarpa, poi, ci gratifica e ci fa sentire più belle e più sicure di noi stesse.
Per conquistare un incede naturale, e soprattutto per evitare di farsi male e nuocere alla salute delle gambe e dei piedi, è però necessaria un po' di pratica e qualche astuzia. Ecco allora qualche consiglio.

1 – Scegliete il tacco "giusto" - Quando provate le scarpe nuove mettetevi davanti allo specchio a testa alta e spalle erette. Per provarle, affrontate il pavimento senza farvi "aiutare" da moquette o tappeti.
2 - Siate consapevoli della forma del vostro piede, in particolare della conformazione del vostro arco plantare: se la forma del plantare della scarpa non è adatta, il peso del corpo non si ripartirà in modo uniforme su tutta la pianta del piede e le scarpe vi faranno inevitabilmente soffrire. 


3 - Se siete alle prime armi, preferite un modello con la suola rialzata o con la zeppa e il plateau: sono scarpe belle, modaiole e non vi faranno sentire troppo "in picchiata"!
4 – Prima di affrontare la strada, e magari l'autobus da afferrare in rincorsa, esercitatevi il più possibile in corridoio a casa. Camminare con i tacchi alti, come ogni altra cosa, è anche un fatto di allenamento.
5 – Quando camminate, dovete trovare il modo più adatto e comodo di appoggiare il piede al pavimento. Molti suggeriscono il non poggiare il tallone per primo, ma di appoggiare tutto il piede sul pavimento, ma altri suggeriscono di continuare ad appoggiare prima il tacco e poi la punta, come si fa con ogni tipo di scarpa. La regola d'oro non esiste: ognuna deve trovare il suo punto di equilibrio. Può anche essere d'aiuto alzare leggermente il ginocchio ad ogni passo.
6 – In ogni caso, procedete a testa alta e con il mento all'insù. Non si tratta di assumere un portamento da principessa, ma di mantenere la colonna vertebrale in assetto eretto e stabile. Mantenere anche in tensione i muscoli della pancia e della schiena: vi "terranno su" migliorando la stabilità. Insomma, Petto in fuori e pancia in dentro!
7 – Concedetevi una leggera oscillazione dei fianchi: oltre ad essere più sexy, sarà più facile conservare l'equilibrio.
8 – Camminando, fate oscillare le braccia avanti e indietro, mantenendo le spalle rilassate e le braccia morbide: anche questo aiuta a conservare l'equilibrio.
9 – Non disdegnate di appoggiarvi al braccio di un accompagnatore, quando è possibile, soprattutto se si tratta di un bel ragazzo. Vi darà stabilità e sarà un altro bell'accessorio da sfoggiare!
10 – Almeno nei primi tempi non mancate di portarvi la classica "ballerina di emergenza" nella borsa. Non solo vi sarà d'aiuto nei momenti in cui dovete spostarvi in fretta e furia: il fatto di alternare le calzature e di non indossare i trampoli per troppe ore di seguito è una elementare norma di salute di piedi e gambe.
E per scoprire tutti i segreti fashion, guarda il video della prima puntata di "Tacco 12"
 

martedì 19 novembre 2013

Moda: primavera bella e possibile

Per una volta la moda si propone come bella e possibile. E' questa l'aria che si respira alla conclusione delle sfilate di Milano Moda Donna, con le collezioni per la prossima primavera-estate che propongono soluzioni creative, appetibili e soprattutto portabili. 

Le gonne sono lunghe e anche lunghissime, ma non troppo stravaganti; gli abiti al ginocchio sono in grande spolvero, tanto che passare dall'ufficio all'aperitivo sarà un gioco, gli spolverini sono lineari e le giacche couture. Il reggiseno continua a farsi intravvedere dall'abito, come hanno proposto Ferragamo, Gucci o Iceberg, anche impreziosito dalle paillettes. 

Tanti gli abiti in stile sport, ma mai da palestra: semmai suggerito da un dettaglio tecnico chiamato a mitigare i motivi liberty di stampe e ricami laminati (Gucci), oppure proposto come tessuto minimale su cui giocare con le applicazioni, (la felpa in scuba con strass di Aquilano Rimondi, il soprabito di rete con Swarovsky di Emporio Armani).  
In primo piano il gioco di tessuti pesanti e leggeri, tanta pelle e persino la pelliccia: coloratissima e un po' cartoon da Prada, in forma di stola da Dolce e Gabbana, rasata come un velluto sugli abiti di Fendi, a coda sullo chiffon di Scervino. In tutte le collezioni spira un'aria di leggerezza, raccontata dagli chiffon di Alberta Ferretti e Genny, esaltata dai ricami nelle proposte di Dolce e Gabbana, e in primo piano da Armani. 
Grandi assenti i pantaloni; quasi scomparse le zeppe, sostituite da sandali, stivaletti e tronchetti; pochi e solo interi i costumi da bagno. La prossima estate, infine, si porterà il foulard, di maglia metallica e messo al collo come una bandana (Versace) o montato su fil di ferro come una collana (Armani). 

Moda.Le novità per combattere il freddo con stile

Il cappotto è il capo simbolo dell'inverno, un vero passepartout che non può mancare nei nostri armadi. Se è vero che la praticità antifreddo di parka, giubbotti e piumini ha conquistato le preferenze di molti, è vero anche che l'eleganza avvolgente di questo classico di stagione non cede il passo e si ritaglia un ruolo di primo piano in ogni guardaroba.  


Le proposte moda sono numerose, segno che gli stilisti non rinunciano a confrontarsi sul tema: come sempre, ciascuna può davvero trovare il suo stile. Da segnalare è il grande ritorno delle forme abbondati e persino over-size, come quelle proposte da Max Mara, ma non mancano i capi più slim. 


Si può giocare anche con le lunghezze: dai tre quarti, pratici e caldi, ai cappottini smilzi e corti, alle forme più ricche con lunghezze che arrivano a metà gamba. 




Si gioca anche con i colori: dal grigio alle righe di Max Mara, al nero di Gucci, Armani, Krizia e molti altri, al bianco, da solo o in abbinamento al nero (altro must di stagione, proposto da Moschino, ai tartan colorati dal sapore un po' retrò, come quelli proposti da Lardini. Per chi vuole osare e proporsi in veste un po' aggressiva, c'è anche il maculato, vero tormentone di quest'inverno.

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